Insegnanti

ms150Matteo Scibilia

A soli 17anni decide di abbandonare Bari, sua città natale alla volta di Milano, proprio quando la capitale lombarda vive gli anni di grande splendore. Si sa, chi nasce in una città con il mare, se la porta sempre nel cuore, infatti, Matteo non si scorda mai dei profumi della sua regione. Si avvicina al mondo del food attraverso il canale commerciale, riuscendo ad approfondire la conoscenza dei prodotti, che propone a grandi e piccoli ristoratori. Nel 1990 con la moglie Nicoletta inaugura un wine bar a Vimercate‚ otto anni dopo a Ornago apre l’Osteria della Buona Condotta, dove prende forma la sua cucina di alto livello; influenzato dalla gastronomia lombarda, diviene maestro nella preparazione del risotto. La sua cultura gastronomica gli ha fruttato cariche e onorificenze: presidenza del Consorzio dei cuochi e ristoratori lombardi; maestro dell’Associazione italiana cuochi e nel 2013 l’onorificenza per la cultura e arte, insignita dal Presidente della Repubblica. Alterna l’attività d’insegnante nei corsi di Formazione Professionale a Milano, in quelli amatoriali di Sale &Pepe e collaborazioni per Italia a Tavola, di cui è responsabile scientifico.

spadoni150Giancarlo Spadoni

Fin da giovane inizia a seguire le orme materne, esperta di cucina della Tuscia. Dopo essersi trasferito dal Lazio a Milano, spinto dalla curiosità per la tradizione culinaria italiana, inizia a specializzarsi, frequentando numerosi corsi tenuti da rinomati chef: Sergio Mei, Claudio Sadler; Elias Caschili, Emanuele Murgia, Ferdinando Santori, Francesco Suraci e Andrea Busnelli. Buongustaio, dietro ai fornelli è sempre col sorriso sulle labbra. La passione? La cucina tradizionale, il profumo degli orti della campagna romana e gli aromi delle erbe di montagna. Alterna lezioni nei Corsi di Formazione Professionale in Lombardia a collaborazioni in eventi con Matteo Scibilia.

Tano Simonato

Agli inizi della sua carriera si limita a cucinare per un ristretto gruppo di amici, poi nel 1991 scopre il gusto e il sapore dell’olio extra-vergine d’oliva. Abbandona definitivamente burro, cipolla, soffritto, che danno pesantezza al cibo, per dare la preferenza all’olio. Il suo mito: l’extravergine d’oliva, sia in cottura che a freddo, offre garanzie di fragranza, preservando le proprietà degli alimenti. Tano approfondisce la conoscenza sulle materie prime, la tecnica per ottenere il perfetto equilibrio e armonia nei piatti. Nel 1995 apre il suo primo locale in via Vigevano, per poi trasferirsi dal 2005 in via Villoresi 16, dove troneggiano oltre cinquanta marche di olio extravergine. “Tano passami l’olio” nasce dalla passione che cresce nel tempo insieme al desiderio di fare della cucina una ricerca costante: un ristorante che in soli due anni ottiene la stella Michelin.

Eleonora De Marchi

È attratta dal cibo fin da adolescente. Per lei la cucina non deve avere confini: gustare e preparare piatti, perché simboleggiano l’identità di un popolo. A Mantova, sua città natale, ha avuto due piccoli salotti gourmet: pochi tavoli con piatti ricercati. Poi decide che non è necessario stare chiusi in una cucina di un ristorante, così inizia a viaggiare e cucinare: prima in Inghilterra, poi Francia e Buthan. Una specie di scambio equo-solidale: lei trasmette il suo sapere culinario in cambio di ospitalità. Già, perché per Eleonora non esiste la via di mezzo, anche quando fa la mamma. Schiva, non ama fare la primadonna, è generosa, soprattutto quando cucina, dove mette il cuore. Recentemente a San Francisco ha rappresentato l’Italia con successo come chef guest nella settimana della cucina italiana.

150favaratoGiovanna Favarato

Prima l’interesse per la cucina, poi sono arrivati i corsi di specializzazione presso rinomati chef. Non c’è studio senza passione, così Giovanna non finisce mai di ampliare le tecniche, anche quelli sulle cotture. La predilezione? I dolci e la panificazione. Non basta il gusto e la qualità del cibo, occorre l’estetica a rendere più piacevole un piatto, una mise en place o un centro tavola. Ecco il VisualFood che fa trasformare una semplice forma di formaggio in un simpatico riccio o un cespo d’insalata in un allegro bouquet. Giovanna propone corsi sul pane e di VisualFood, che riscuotono grande successo anche tra i bambini.

Patrizia-Riggi

Patrizia Riggi

Un dato è certo: parte delle nostre scelte sono influenzate dall’ambiente familiare. Patrizia conserva con cura quasi religiosa i libri di cucina di nonna Matilde, che da piccola osservava attentamente quando era dietro i fornelli. Piatti che profumavano di sapori della tradizione ligure, mescolati a quelli piemontesi. Durante gli anni liceali e universitari frequenta corsi di cucina‚ fotografia e pittura a Torino, sua città natale, e, in seguito anche a Milano, dove ora abita con i suoi due figli. Si è avvicinata all’Aici, prima come allieva poi come insegnante certificata. Sicuramente golosa‚ è attratta in egual misura dai primi piatti e dai dolci, dove esprime la sua creatività con meticolosità e precisione, sia nei dettagli che nella cura cromatica. Ama molto preparare la piccola pasticceria‚ perché la cucina è anche un’arte, oltre che una scienza quasi perfetta. Il lato dolce e materno di Patrizia lo scopri per caso: è riuscita a fare lezioni di cucina via Skype a suo figlio minore mentre soggiornava negli Usa per studio, tanto che la padrona di casa non vedeva l’ora che cucinasse. Ovviamente menù rigorosamente tutto italiano.

Paola-SgadariPaola Sgadari

Ha iniziato ad occuparsi di cucina per passione, sentimento maturato piano piano, prima in sordina, poi ora è parte della sua vita. Ha iniziato negli anni ‘90 con un corso Cordon Bleu a Roma, in seguito ha bussato timidamente alla porta di Ada Parasiliti, fondatrice Aici, da lì è iniziata la sua escalation, sfociata definitivamente nell’Atelier dei Sapori. Perché, a suo dire questo mondo è infinito, c’è sempre qualcosa da imparare. È bello vederla mentre tira la pasta o prepara leggere e gustose crocchette di verdura: mai imbronciata, serena e felice di trasmettere le sue conoscenze agli altri. Consigli? Importante curare l’aspetto cromatico e l’accostamento delle pietanze. Dunque: cucinare sì, con amore, ma nella maniera giusta, in modo rilassato, senza prendersi troppo sul serio.

nicolettarossi150Nicoletta Rossi

Appassionata da sempre di vino, diventa sommelier nel 1987, proprio quando apre la sua enoteca in centro a Milano. Nicoletta non si stanca mai di ampliare le sue conoscenze nel mondo del vino, così negli anni Novanta si unisce all’enoteca Solci. Nel ’93 decide di spostarsi in Brianza accanto al marito Matteo Scibilia: è lei che si occupa di scegliere, curare la carta dei vini dell’Osteria della Buona Condotta. Accanto alle grandi etichette classiche, gli appassionati trovano proposte inusitate, innovative e particolari. I cultori del vino con lei hanno l’opportunità di visitare cantine, sorseggiando vini raffinati.

tizianacolombo150Tiziana Colombo

Inizia a farsi conoscere attraverso il blog “Nonna Paperina”, poi, quando scopre di essere intollerante al nichel e al lattosio, pensa che il mondo stia per crollarle addosso. Con impegno, studio e confronto cerca di approfondire l’argomento‚ per continuare una vita senza rinunce. Grazie alla sua determinazione e la passione per la cucina, è riuscita a creare per sé e per gli altri delle ricette appetitose “su misura”, raccolte in alcuni libri. Nel 2013 fonda l’Associazione “Il mondo delle intolleranze”: oggi sia la ristorazione che l’industria alimentare deve tenere conto di questo problema così diffuso. Collabora con l’Istituto di Medicina biologica e Italia a Tavola con articoli divulgativi.

martinsele150Martin Sele

Di pari passo con l’informatica, è appassionato di enogastronomia, da anni ricerca e seleziona i migliori prodotti che si trovano nel mercato italiano ed europeo. La sua conoscenza e il contributo alla cultura l’hanno portato a essere incoronato nel 2015 “Chevalier du tastevin”, confraternita creata per promuovere nel mondo il vino e la gastronomia della Borgogna, il cui motto è “Jamais en vain, toujours en vin”.

adaAda Parasiliti

Insegnante onoraria

È bastato che a quindici anni le regalassero “Il Talismano della felicità”, lo storico libro di Ada Boni, perché si addentrasse nel mondo della cucina. Per caso a Parigi inizia a frequentare un corso di alta cucina Cordon Bleu, seguito da numerose letture, poi nel 1964 apre in pieno centro a Milano una scuola di cucina. Per Ada la cucina è intuito, creatività e memoria. Parliamo di un periodo in cui cucinare non era certo di moda, seguono organizzazioni di catering e cene, infine nel 1994 contribuisce alla fondazione dell’Associazione Insegnanti di Cucina Italiana (Aici), che ha visto Ada come presidente fino al 2012 e ora è insegnante onoraria di Atelier dei Sapori.


Catering&banqueting e feste private

Eva Golia

Tutto nasce per caso. Eva studia comunicazione, così da giovane inizia la carriera in una nota struttura di eventi, nel settore delle sponsorizzazioni. L’esperienza ventennale le ha raffinato la capacità di relazione con il pubblico, fatta soprattutto di discrezione, tatto e spirito di osservazione. Quando si parla di evento, significa organizzare anche pranzi, cocktail e cene, così Eva inizia a conoscere a fondo tutti gli aspetti. Dalla ricerca della location al menu, dal servizio ai costi. Eva è serena in mezzo alle persone, perché anche nella sua vita privata non può fare a meno di avere gente intorno al tavolo. La convivialità innanzi tutto. Inizia a frequentare scuole di cucina, leggere libri di ricette, ma ancora oggi non finisce mai di studiare. Iscritta alla Federazione Italiana Cuochi Professionisti, all’Aici coordina il piano didattico di scuole di cucina. Nel 2007 decide di fare il grande passo, così apre un’attività propria di catering, che da settembre 2017 è collegata con Atelier dei Sapori.


Ufficio stampa

Emanuela Teresa Cavalca

Giornalista professionista, viaggiatrice curiosa, carattere entusiasta ‚amante dell’arte, dei sapori veri, non sofisticati. Sostenitrice del cibo sano a chilometro zero, contro gli sprechi, Ambassador women for Expo 2015. Ha scritto per numerose testate giornalistiche: Corriere della sera, Il sole 24 ore, Avvenire, Il giornale e riviste come Vogue France, Elle, Home etc..Attualmente alterna collaborazioni con numerose testate e aziende nella stesura di testi , seguendole nella strategia della comunicazione. Ghost writer per diversi personaggi, professore a contratto al Politecnico Bovisa per alcuni anni, insegna in alcuni corsi e master. Esperta di formazione, lavoro e consulente di carriera, autrice di numerosi testi su moda, design e food (Franco Angeli e Cairo editori).
Tel 339 6256472 – emacaltan@live.it